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Visualizzazione post con etichetta acidi grassi saturi. Mostra tutti i post
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giovedì 15 gennaio 2015

Buoni o Cattivi?

I grassi animali sono tutti cattivi e quelli vegetali sono tutti buoni?
Assolutamente no,
Anche se le tendenze modaiole attuali provano a farci credere il contrario.

Ho già parlato dei grassi QUI, ora vorrei specificare, nel dettaglio, quali sono i grassi animali buoni e quali sono quelli vegetali cattivi.


La maggior parte dei grassi animali è composta da acidi grassi saturi, che tendono a portare a dislipidemie, innalzando la frazione LDL del colesterolo, causando così alcune malattie cardiovascolari: aterosclerosi, ipertensione, infarto cardiaco, ictus cerebrale.
Per questo motivo, gli acidi grassi saturi vengono inseriti tra i "grassi cattivi".
Il loro uso andrebbe limitato, non abolito, perché il colesterolo è fondamentale nella sintesi di alcuni ormoni, tra cui quelli sessuali, ed è un componente essenziale delle membrane cellulari. 
Questo tipo di grassi si trova nelle carni, nelle uova, nel latte, nel burro e nei formaggi. 

Ma esistono grassi animali assolutamente buoni, sono quelli composti da acidi grassi polinsaturi e contenuti nel pesce azzurro, nell'olio di pesce e nell'olio di krill. Contengono acidi grassi essenziali (perché il nostro organismo non li sintetizza e bisogna apportarli con gli alimenti) che appartengono alla famiglia degli omega3.




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Invece esistono grassi vegetali assolutamente cattivi. Perché il fatto che sia vegetale, non significa per forza assolutamente benefico per la salute. Anche la cicuta è vegetale, ma è velenosa. 
I due principali grassi vegetali dannosi, utilizzati a scopo alimentare, sono l'olio di colza e l'olio di palma o di palmisto.

L'olio di colza, ricavato dai semi della colza, contiene un'alta percentuale di acido erucico, tossico per l'organismo umano. Esiste però una varietà selezionata di colza, di origine canadese, denominata Canola (CANadian Oil Low Acid), il cui olio contiene una passa percentuale di acido erucico e una percentuale di acido oleico dell'85% e di linoleico del 3,5%. 
L'olio di Canola è molto utilizzato nell'alimentazione dei bodybuilders perché è l'olio di cui è composto il PAM, un'olio spray antiaderente. 

L'olio di palma o di palmisto, ricavati rispettivamente dai frutti e dai semi, pur essendo grassi vegetali, contengono un'altissima percentuale di acidi grassi saturi (circa il 50%), il che vuol dire che provocherà tutti gli effetti dannosi dei grassi animali, ma senza apportare alcun beneficio. 
Purtroppo, per via del suo basso costo, l'olio di palma è il grasso vegetale più diffuso nell'industria alimentare. Praticamente, se scegliamo alimenti confezionati, non possiamo evitarlo. Di solito è astutamente nascosto, tra gli ingredienti, dietro la dicitura "grassi vegetali". È presente in tutti il componente di margarine, biscotti, merendine, cioccolata, la tanto amata Nutella, alimenti per lattanti e tanto altro.
Oltre a ciò, per fare spazio alle piantagioni di palma, in alcuni paesi stanno distruggendo l'ecosistema e sterminando animali, alcuni già a rischio estinzione. 

Un'altro gruppo di grassi vegetali, non presenti in natura, ma ricavati industrialmente, sono i grassi vegetali idrogenati.

Grazie al processo di idrogenazione, questi grassi passano dalla forma liquida a quella solida, mantenendo invariato il loro contenuto di acidi grassi insaturi.
Purtroppo, alle altre temperature, questi acidi grassi subiscono una trasformazione chimica che li porta a diventare acidi grassi trans
Questo non vuol dire che la vostra margarina uscirà dalla padella con bicipiti di 50cm, tacco 15 e parrucca bionda, ma che questo tipo di modificazione chimica, li farà diventare dei grassi che non sono né saturi, né insaturi, ma solo dannosi per la salute, essendo anche loro correlati all'aumento dell'insorgenza di malattie cardiovascolari.


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giovedì 10 ottobre 2013

Perché devo assumere grassi se voglio dimagrire?

Perché i lipidi hanno delle funzioni fondamentali nel corpo umano.

Ma prima, cerchiamo di capire di cosa parliamo.

Cominciamo con il dire che GRASSI e LIPIDI non sono la stessa cosa, anche se i due termini vengono utilizzati come sinonimi praticamente sempre.

In Biochimica, I GRASSI sono rappresentati dai trigliceridi e basta, mentre i LIPIDI comprendono, oltre ai trigliceridi, anche il colesterolo, i fosfolipidi e molte altre sostanze non solubili in acqua, ma solo in solventi organici (ad es. steroidi, cere, terpeni).

Gli acidi grassi vengono suddivisi, in base alla presenza di doppi legami carboniosi,  in due tipi: Saturi (legame assente) e Insaturi (legame presente), questi ultimi a loro volta suddivisi in monoinsaturi (un solo legame) e polinsaturi (due o più legami).
In parole povere, un acido grasso insaturo, ad esempio l’olio, a temperatura ambiente è liquido, perché la molecola non riesce a “richiudersi su se stessa”. Al contrario, un acido grasso saturo, ad esempio il burro, a temperatura ambiente è solido, perché l’assenza di doppi legami permette alla molecola di creare dei legami interni tra i trigliceridi.

Ma questi trigliceridi, cosa sono? Sono delle molecole formate da una molecola di glicerolo con tre acidi grassi. I trigliceridi rappresentano circa il 98% dei LIPIDI contenuti negli alimenti.

Nel nostro organismo , la gran parte degli acidi grassi, è contenuta nei  trigliceridi, nei fosfolipidi e nel colesterolo.

I trigliceridi sono contenuti negli adipociti, costituendo la principale riserva di energia del nostro corpo. RISERVA, non  FONTE. Cosa vuol dire? Vuol dire che in mancanza di nutrienti dall’esterno, il nostro corpo andrà a prendere le riserve di grasso per trarne energia.
Questi depositi adiposi, inoltre, oltre a proteggerci dal freddo, modellano il nostro corpo (a volte un po’ come pare a loro) e proteggono strutture importanti dai traumi.

I lipidi veicolano e accumulano nel nostro corpo, le vitamine liposolubili:
Vit. A, Vit. D, Vit. E, Vit. K, Vit. "F" (da Fatty Acids) o  AGE (acidi grassi essenziali). Per questo motivo, un apporto scarso di grassi nella dieta, può portare a pericolose carenze vitaminiche.

I lipidi hanno una funzione strutturale, essendo i componenti delle membrane cellulari, della mielina, e del film idrolipidico.

Ed infine hanno una funzione metabolica. Il colesterolo è il precursore di tutti gli ormoni sessuali. Motivo per cui, ad esempio, una donna che ha una percentuale di massa grassa inferiore al 16%  va incontro ad amenorrea, oltre alla perdita di minerali ossei.
Gli AGE sono i precursori degli eicosanoidi, chiamati superormoni, i quali regolano
il sistema cardiovascolare, la coagulazione del sangue, la funzione renale, la risposta immunitaria, e molte altre funzioni. Gli AGE, non vengono sintetizzati dal nostro organismo, ma devono essere assunti con la dieta e li troviamo in tutti i cibi ricchi di Omega3 e Omega6…che sono appunto gli AGE.


Ma tutto ciò cosa c’entra con il dimagrire?
C’entra.
I grassi, abbassando l’indice glicemico dei carboidrati, riducono la risposta insulinica, aumentando e facendo perdurare il senso di sazietà.
Direi che questa è un’unica risposta sufficiente.




Come apportare i giusti grassi alla nostra dieta? Clicca qui.